Il 9 marzo 2026 alle ore 17.00 l’Econegozio la Formica (Via Trebisonda, Genova) aprirà le porte al Catalogo degli oggetti smarriti InNatura (Mimebù) e a coloro che hanno il desiderio di scoprire come costruirne uno proprio. Incontro a cura di Silvia Bevilacqua.
Un progetto di Lavanderia a Vapore e Associazione Italiana Giovani Parkinsoniani. Con Ilaria Bagarolo, Elena Cavallo, Emanuele Enria, Debora Giordi in collaborazione con Gaia Giovine Proietti e Insieme di Pratiche Filosoficamente Autonome.
Dramaturga: Eugenia Coscarella.
Dal 12 al 17 gennaio 2026 e dal 2 al 7 marzo 2026 la Comunità estesa di Dance Well prosegue la ricerca artistica rivolta alla costruzione di un gioco, quale pratica incarnata.
Nella residenza collettiva mettiamo in tavola gli avanzi, tutto ciò che è rimasto impresso nel corpo: saperi, materiali, modi di stare, mondi co-costruiti e incorporati, in questi 6 anni di ricerca. Li agitiamo, li mescoliamo e li giochiamo di nuovo. Come l’incontro con l’altro ci in-forma, de-forma, per-forma e tras-forma? Come attraverso il divertimento, il piacere possiamo rigenerarci e rigenerare le nostre pratiche? Come possiamo con-divenire nel gioco?
Il gioco sarà presentato all’interno del Festival di Primavera Spring Rolls di Lavanderia a Vapore, sabato 9 maggio 2026.
Nuovi incontri di Philosophy for Community a Reggio Emilia.
Indagine sul Sé con tre nuovi momenti di pratiche, sempre il giovedì, sempre presso la Microbiblioteca Transfemminista del Circolo Arci Gardenia (Reggio Emilia).
La Microbiblioteca è un ambiente dove cultura, arte, dibattito e condivisione sono gli strumenti di (micro)cambiamento.
Ogni incontro prenderà il via da dei brani selezionati tra i testi della biblioteca!
Gli incontri sono gratuiti e aperti a tuttə e facilitati da Vittoria Martignano.
Due appuntamenti organizzati da Propositi di filosofia e Insieme di Pratiche filosoficamente autonome. Si terranno alla Biblioteca De Amicis in continuità con il calendario inaugurato a Ottobre dalla Rivista Andersen in occasione del compleanno di Pippi Calzelunghe. Gli incontri sono gratuiti e aperti a chiunque abbia il desiderio di pensare insieme, conoscere la letteratura per l’infanzia e per giovani adulti e avvicinare un’idea di philosophy for children/community aperta e dialogica.
1° INCONTRO: Lunedì 16 marzo 2026 Da BIBI a PIPPI alla ricerca di HEDVIG
2° INCONTRO: Lunedì 20 aprile 2026 Da LUVI a ROSE alla ricerca delle DEGENERATE
QUANTO LAVORANO GLI ELFI PER FARE TUTTI QUEI GIOCHI?
MA, SE SPARISCI, LA MAGIA DEL NATALE SPARISCE CON TE?
CHE COSA FAI GLI ALTRI GIORNI DELL’ANNO?
MA, TU DEL NATALE PERÒ COSA VORRESTI ESSERE?
MA, SEI UNA STREGA OPPURE UNA BEFANA?
Cari bambini e bambine o chiunque cosa siate, vi ringrazio per queste lettere-domande che mi avete spedito sono contenta di vedere che avete tante curiosità, con gli adulti che corrono si potrebbe pensare che anche voi abbiate smesso amare i misteri e cose simili. Bene. Questa è proprio una bella domanda che fa pensare. Se fossi una strega, le persone non mi attenderebbero, forse non gli sarei neppure così simpatica. Per voi bambini e bambine però è diverso, voi conoscete bene streghe e stregoni e sapete che sono sorridenti e non mandano solo accidenti. I grandi sono così sospettosi e poco fantasiosi. Le streghe, in particolare, sono state ingiustamente “cacciate” perché vivevano sole e non erano come qualcuno avrebbe voluto. Come quando qualcuno ti dice “ di essere come non sei”. Per esempio ti piace nuotare e ti fanno ballare, senza neppure chiederti se lo vorresti fare. Ecco le streghe continuavano a pensare quello che desideravano fare. Quindi, anche a me piace sentirmi una di loro. Sono magiche, hanno scope volanti, sanno usare le erbe per fare pozioni, conoscono i segreti degli animali e hanno scelto di essere libere e felici nei propri pensieri, anche se a volte non sono ben volute. La mia storia nasce tanto tempo fa, il mio nome significa apparizione, dono e perciò arrivo volando su città disseminando possibilità. Ti consiglio di leggere Mary Poppins lei è ancora diversa, né strega o Befana eppure vola, fa magie allo schiocco delle dita, e se si arrabbia fa paura. Poi c’è Kiki’s Delivery (Consegne a domicilio) del maestro d’animazione che dovresti guardare. Non dimentichiamo Pippi Calzelunghe perché c’è chi ha pensato fosse una strega (sai che quest’anno fa 80 anni, ma è sempre una bambina) e nascondesse la sua bacchetta nella cuccia del Signor Nilsson. Ci sono anche stregoni e maghi che sono sempre più noiosi, ma anche loro abbastanza misteriosi: c’è L’Apprendista stregone, il mago Merlino, Ged di Terramare e naturalmente Potter. Ma se volete proprio sbizzarrirvi andate a scovare qualche bella favola che con questi esseri magici fanno sempre faville.
BEFANA, COME FAI TUTTI QUEI DOLCI?
Accidenti!! Ogni anno mi ritrovo una lista lunga km e km di carta appiccicosa, perché lo sai anche tu vero? Beh, se non lo sai, te lo dico io. Quando si chiedono caramelle, dolci, e dolcetti le mani diventano tutte appiccicose. Allora prima cosa lecco la carta, per capire quali caramelle vi piacciano, poi annuso un pochino perché le vostre lettere profumano dello zucchero che amate di più. Non tutto lo zucchero esce zuccheroso allo stesso modo. Poi vado per tutto l’anno in giro per i boschi a raccogliere erbe e fiori che danno quel nonseche che per ogni caramella ci dovrebbe essere (a volte chiamo gli Umpa Lumpa loro ne sanno una più di chiunque altro su faccende di dolciumi). Poi cerco le forme che dovrei dare: penso intensamente e disegno tutto quello che mi viene in mente. Questo passaggio è fondamentale perché, se non conosci ciò che desideri rischi non capire il gusto che ti piace saggiare. Per questo bisogna pensare intensamente e saggiamente alle idee. Dopo lascio quei disegni-pensiero nel cassetto (con tutti i sogni che ho) e aspetto. Che cosa? Che in primavera inizino a germogliare. Che cosa? Caramelle di ogni colore, gusto, sapore. Poi le raccolgo quando arriva agosto, il sole è bello alto e non si va mai a dormire. Infine, a settembre, quando migrano le anatre verso sud, mentre le sto a guardare volare, raccolgo le foglie cadute e fascio i dolcissimi dolciumi, li vado a nascondere nella grande grotta dell’orso polare, che a quel punto è in letargo e dorme profondamente, se fosse sveglio infatti non resisterebbe e le mangerebbe tutte, ma è solo così che sono molto al sicuro; infatti, chi mai si addentrerebbe nella grotta dell’orso almeno che non sia quella di Paddigton, Winny the Pooh, Otto, oppure l’amico di Masha? Ti consiglio proprio di leggere le loro storie vedrai che orsi da spasso. Se ti piacciono le caramelle dovresti anche leggere: La fabbrica di Cioccolato, Caramelle magiche, ma soprattutto Pluk e il Grangrattacielo scoprirai che esistono anche le bambacche, perché forse tu non sai che il carbone è fatto di bambacche? Vai a vedere perché.
IL TUO VERO NOME È BABBO NATALE?
Il mio nome è Sinterklaas qui in Italia sono Babbo Natale. Il mio vero nome è olandese, ma ce ne sono altri che mi sono stati dati (c’è sempre qualche amico che gioca con il tuo nome) ti faccio qualche esempio (sembra uno scioglilingua): De Goede Sint, De Goedheiligman, Saint Nicolas, Sinterklaos, Saint-Nikloi, Kleeschen e Zinniklos e Sankt Nikolaus o Nikolaus. La mia festa è in realtà il 6 Dicembre, ma oggi fanno tutti confusione e festeggiano il mio Compleanno il 25 dicembre. Ti consiglio una cosa, se ti piacciono le feste, il prossimo anno, festeggia due volte: la prima porterò cioccolato e la seconda desideri. E, a proposito, se vuoi trovarmi un nuovo nome, io sono contento lo stesso perché dare un nome è sempre una nuova avventura. Se vuoi saperne di più cerca anche: la vera storia di Babbo Natale molti autori e autrici hanno scritto cose belle su di me, ma la più bella per me è questa: Il Pianeta degli alberi di Natale, perché lì si ricorda ancora che alcuni non possono pagare, i cavalli a dondolo sono taxi e moltissime altre cose fantastiche che solo uno come Gianni Rodari sapeva inventare proprio perché gli piaceva anche sbagliare.
QUANTO LAVORANO GLI ELFI PER FARE TUTTI QUEI GIOCHI?
Questa risposta è molto semplice. Gli Elfi sono magici e questo li aiuta molto. Iniziano a lavorare il 26 dicembre e terminano il 21 marzo, lavorano i giorni pari e quelli dispari pensano e hanno tanto tempo libero. Al giorno sono impegnati circa 4 ore. Gli Elfie sono in vacanza dal 21 marzo al 21 settembre e viaggiano, viaggiano, viaggiano sempre e forse li potresti anche incontrare. Alcuni amano le città, le mostre d’arte e prendere il tram, altri amano camminare, girare nei boschi e fare un tuffo al mare, se hai molta curiosità li potresti scovare, si nascondo sotto strani vestiti e si trasformano in esseri misteriosi. Se non hai paura, e ti guardi in giro, potresti riconoscerli da un particolare che ti posso svelare: tutti gli Elfie non resistono a fare domande di questo tipo: di che colore è il tuo vestito? Perché tutti hanno tanta fretta di crescere? In questo momento sto pensando? Perché i pensieri sono collegati uno all’altro? Potresti anche confonderli con bambini e bambine, in effetti somigliano… ma, se vuoi la loro storia sapere Elfie del mio amico Lipman devi assolutamente farti regalare. Ricorda una cosa, quando sono in giro, prendono sempre appunti su un taccuino, segnano ogni particolare che li possa aiutare ad inventare giocattoli e per questo hanno sempre qualcosa da domandare.
MA, SE SPARISCI LA MAGIA DEL NATALE SPARISCE CON TE?
Ah, che bella domanda. Come direbbe la mia amica Anna: Eh No! Eh no! Non sparisco! per una semplice ragione! Io non posso sparire, perché nessuno in realtà mi può vedere, come una bella fantasia che nessuno può portarti via. Non ci sono tanti ingredienti, basta chiudere gli occhi ed essere trasognanti. Sai perché ho pensato a questa bella invenzione? Quando ero bambino ero davvero triste perché prima di me non esisteva nessun Babbo Natale. Io ero molto infelice e così mi misi un bel giorno a pensare, che fare? È lì che un elfo ha sentito la mia domanda, e come ti dicevo prima gli Elfi non resistono alle domande, devono subito correre a fare; così mi hanno caricato sul pulmino (quello che serve per le consegne super veloci) e mi hanno fatto di un colpo invecchiare per avere tantissimo tempo da dedicare. Sapete, come i nonni e le nonne che hanno tanto, tanto, tempo per voi. Ecco qui. Stai tranquillo e sereno piuttosto pensa ad un arcobaleno, vai da un nonno che sicuramente mi ha incontrato mentre tirava dentro il bucato quella sera in cui era solo e sperava di vedere qualcuno per cancellare la sua malinconia. Di libri su questo ce ne sono a bizzeffe, ma solo Il Canto di Natale porta per il “vero spirito magico” vallo ad ascoltare in una versione in vinile oppure quella con le illustrazioni antiche e lucenti di Roberto Innocenti.
CHE COSA FA BABBO NATALE GLI ALTRI GIORNI DELL’ANNO?
Domanda facile. Ti risponderò con la filastrocca delle stelline quelle biricchine che sono sempre danzanti e svolazzanti. A Gennaio aspetta la befana E poi dorme una settimana A Febbraio cerca nel solaio Un sogno lontano da tenere per mano A Marzo inizia a scongelare Tutta la neve che ha imparato a conservare Ad Aprile Come per tutti Ama dormire A Maggio profuma E cerca in giro la fortuna A Giugno il mare è a puntino E nuota con il bagnino Ad Agosto cerca la fonte e sale sul grande monte A Settembre inizia a rimuginare A tutti i regali che avrà da fare A Ottobre è in cerca di Elfi Che in giro al mondo sono dispersi A Novembre compra le pantofole Che di notte fanno un caldo soffole A Dicembre cosa faccia già lo sai Solo se ci crederai Firmato: la Stella che il mago Corvius Craxus ha fatto precipitare (vai a leggere la mia storia).
MA, TU DEL NATALE PERÒ COSA VORRESTI ESSERE?
Allora. Facciamo un pochino di sintesi. Per Natale cosa intenderai mai? Ti provo a dire quello che penso io. “Essere del Natale”. Accidenti proprio una domanda filosofica. Parmenide per esempio mi direbbe che se desidero essere una cosa, poi però non posso essere al tempo stesso l’altra, quindi se poi cambio idea? Karl Marx invece mi direbbe: ognuno dovrebbe essere secondo le sue capacità e bisogni. Quindi devo capire cosa basti, non esagerare, che esistono gli altri; così tutti abbiamo le cose distribuite in modo equo. Mica vorrò essere tutto io!? Hannah Arendt accidenti, lei direbbe che essere il natale però è nascita, avvento e quindi dovrei essere per forza l’infanzia, una lieta novella dell’avvento: “un bambino e una bambina sono nati fra noi”. Tutto è un nuovo inizio. Ma, forse tu intendevi altro? Potrei anche voler essere una renna che corre nella neve, un elfo che viaggia lontano, una Befana che vola, un pupazzo di neve che non si scioglie mai, una stellina che in me danza, e accende la notte, il vischio sotto cui farsi baciare, un regalo da scartare, un desiderio da sperare, un albero da agghindare, un vestito rosso da indossare. Perché ricorda che per essere un pochino di possibile si dovrebbe sempre aver il tempo per immaginare.
Questa rubrica nasce dallo spirito del Natale (di Marlow, se non sapete chi sia andate a cercare) in cui senza retorica c’è lotta, speranza e desiderio di condividere e fantasticare. È la festa dell’infanzia e della nascita e nessuno mai dovrà rubarla, né qui né altrove. Buon Natale dunque ovunque voi siate. Firmato: Silvia Bevilacqua in risposta alle 7 domande poste dai bambini e dalle bambine che ho incontrato a fare filosofia. Ah, dimenticavo io del Natale vorrei sempre essere il fiocco di neve.
“Al di là del bere e del mare – Foccaciata filosofica”, un ciclo di incontri che, durante il periodo natalizio, offrirà l’opportunità di riflettere, condividere e costruire comunità. Durante ogni incontro ci si potrà immergere in un tema socialmente, politicamente e individualmente rilevante, attraverso attività di philosophy for community e riflessioni collettive, concludendo convivialmente con focaccia e qualcosa da bere. Sarà un’occasione per tornare a pensare insieme, discutere e costruire relazioni, attraverso un’attività che non solo nutre il corpo, ma anche la mente. Illustrazione di @whispersof_lines
I Dettagli dell’Evento
Dal 12 dicembre al 9 gennaio ore 19:30 Circolo Arci – Monopoli – Contrada 100 A facilitare il pensiero: Fabrizio Tamma Contributo: 15€ (Laboratorio + aperitivo) 📲 Per iscriverti: https://docs.google.com/…/1FAIpQLSdbuHpRAuZ…/viewform…
La filosofia non è solo teoria, ma un modo per riconnettersi concretamente con il mondo che ci circonda.
Venerdì 28 novembre alle 17.00, al Caffè Sociale della STAZIONE DI MONDOVì presentazione con l’autrice Silvia Bevilacqua del libro “Catalogo degli oggetti smarriti InNatura. Come e perché cercarli nei libri per l’infanzia” ed. MIMebù.
Seguirà, tra le 18 e le 19, pratica di Filosofia di comunità.
Infine, per chi vuole, aperitivo al Caffè Sociale per continuare il dialogo in un clima informale e accogliente.
“Filosofia in Stazione – Philosophy for Community” è un progetto che offre un calendario di incontri per fermarsi, dialogare e pensare insieme, scoprendo il piacere del confronto e del pensiero condiviso.
Uno spazio dove il momento del caffè, la chiacchiera, lo stare seduti e il camminare diventano parte di una coreografia condivisa, partendo dall’ispirazione del celebre film di Ettore Scola, “Ballando, Ballando”.
Gli incontri si terranno dal 20 ottobre 2025 al 25 maggio 2026 tutti i lunedì, dalle 15.00 alle 16.30 presso Bagni Pubblici di via Agliè a Torino.
Incontri di Philosophy for Community per coltivare idee, maturare intuizioni, farsi domande, crescere e formarsi come singoli e come comunità di ricerca..
Tre incontri di Philosophy for community al Caffè sociale della Stazione ferroviaria di Mondovì (CN) facilitati da Cristina Rebuffo e Miriana Turco e facenti parte della densa rassegna di eventi DiverSimili, organizzata dall’associazione MondoQui.
Le sessioni, aperte a tutta la cittadinanza, saranno facilitate da Cristina Rebuffo e Miriana Turco.
DOVE? Gli incontri si svolgeranno nella sede di MondoQui nella Stazione di Mondovì Piazza Franco Centro 1 Mondovì nelle seguenti date:
24 OTTOBRE H 18.00 Philosophy for community a cura di Miriana Turco e Cristina Rebuffo
28 NOVEMBRE H 17.00 Durante l’appuntamento del 28 novembre dialogheremo, in apertura di pratica, con Silvia Bevilacqua autrice del Catalogo degli oggetti smarriti InNatura, Mimebù (2025) e Pierpaolo Casarin.
12 DICEMBRE H 18.00 Philosophy for community a cura di Miriana Turco e Cristina Rebuffo
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