
- MA, SEI UNA STREGA OPPURE UNA BEFANA?
- COME FAI TUTTI QUEI DOLCI?
- IL TUO VERO NOME È BABBO NATALE?
- QUANTO LAVORANO GLI ELFI PER FARE TUTTI QUEI GIOCHI?
- MA, SE SPARISCI, LA MAGIA DEL NATALE SPARISCE CON TE?
- CHE COSA FAI GLI ALTRI GIORNI DELL’ANNO?
- MA, TU DEL NATALE PERÒ COSA VORRESTI ESSERE?
MA, SEI UNA STREGA OPPURE UNA BEFANA?
Cari bambini e bambine o chiunque cosa siate,
vi ringrazio per queste lettere-domande che mi avete spedito sono contenta di vedere che avete tante curiosità, con gli adulti che corrono si potrebbe pensare che anche voi abbiate smesso amare i misteri e cose simili. Bene.
Questa è proprio una bella domanda che fa pensare.
Se fossi una strega, le persone non mi attenderebbero, forse non gli sarei neppure così simpatica. Per voi bambini e bambine però è diverso, voi conoscete bene streghe e stregoni e sapete che sono sorridenti e non mandano solo accidenti.
I grandi sono così sospettosi e poco fantasiosi.
Le streghe, in particolare, sono state ingiustamente “cacciate” perché vivevano sole e non erano come qualcuno avrebbe voluto. Come quando qualcuno ti dice “ di essere come non sei”. Per esempio ti piace nuotare e ti fanno ballare, senza neppure chiederti se lo vorresti fare.
Ecco le streghe continuavano a pensare quello che desideravano fare. Quindi, anche a me piace sentirmi una di loro. Sono magiche, hanno scope volanti, sanno usare le erbe per fare pozioni, conoscono i segreti degli animali e hanno scelto di essere libere e felici nei propri pensieri, anche se a volte non sono ben volute.
La mia storia nasce tanto tempo fa, il mio nome significa apparizione, dono e perciò arrivo volando su città disseminando possibilità.
Ti consiglio di leggere Mary Poppins lei è ancora diversa, né strega o Befana eppure vola, fa magie allo schiocco delle dita, e se si arrabbia fa paura. Poi c’è Kiki’s Delivery (Consegne a domicilio) del maestro d’animazione che dovresti guardare. Non dimentichiamo Pippi Calzelunghe perché c’è chi ha pensato fosse una strega (sai che quest’anno fa 80 anni, ma è sempre una bambina) e nascondesse la sua bacchetta nella cuccia del Signor Nilsson. Ci sono anche stregoni e maghi che sono sempre più noiosi,
ma anche loro abbastanza misteriosi: c’è L’Apprendista stregone, il mago Merlino, Ged di Terramare e naturalmente Potter. Ma se volete proprio sbizzarrirvi andate a scovare qualche bella favola che con questi esseri magici fanno sempre faville.
BEFANA, COME FAI TUTTI QUEI DOLCI?
Accidenti!! Ogni anno mi ritrovo una lista lunga km e km di carta appiccicosa, perché lo sai anche tu vero? Beh, se non lo sai, te lo dico io.
Quando si chiedono caramelle, dolci, e dolcetti le mani diventano tutte appiccicose.
Allora prima cosa lecco la carta, per capire quali caramelle vi piacciano, poi annuso un pochino perché le vostre lettere profumano dello zucchero che amate di più. Non tutto lo zucchero esce zuccheroso allo stesso modo.
Poi vado per tutto l’anno in giro per i boschi a raccogliere erbe e fiori che danno quel nonseche che per ogni caramella ci dovrebbe essere (a volte chiamo gli Umpa Lumpa loro ne sanno una più di chiunque altro su faccende di dolciumi).
Poi cerco le forme che dovrei dare: penso intensamente e disegno tutto quello che mi viene in mente. Questo passaggio è fondamentale perché, se non conosci ciò che desideri rischi non capire il gusto che ti piace saggiare. Per questo bisogna pensare intensamente e saggiamente alle idee.
Dopo lascio quei disegni-pensiero nel cassetto (con tutti i sogni che ho) e aspetto.
Che cosa? Che in primavera inizino a germogliare.
Che cosa? Caramelle di ogni colore, gusto, sapore.
Poi le raccolgo quando arriva agosto, il sole è bello alto e non si va mai a dormire.
Infine, a settembre, quando migrano le anatre verso sud, mentre le sto a guardare volare, raccolgo le foglie cadute e fascio i dolcissimi dolciumi, li vado a nascondere nella grande grotta dell’orso polare, che a quel punto è in letargo e dorme profondamente, se fosse sveglio infatti non resisterebbe e le mangerebbe tutte, ma è solo così che sono molto al sicuro; infatti, chi mai si addentrerebbe nella grotta dell’orso almeno che non sia quella di Paddigton, Winny the Pooh, Otto, oppure l’amico di Masha?
Ti consiglio proprio di leggere le loro storie vedrai che orsi da spasso.
Se ti piacciono le caramelle dovresti anche leggere: La fabbrica di Cioccolato, Caramelle magiche, ma soprattutto Pluk e il Grangrattacielo scoprirai che esistono anche le bambacche, perché forse tu non sai che il carbone è fatto di bambacche? Vai a vedere perché.
IL TUO VERO NOME È BABBO NATALE?
Il mio nome è Sinterklaas qui in Italia sono Babbo Natale. Il mio vero nome è olandese, ma ce ne sono altri che mi sono stati dati (c’è sempre qualche amico che gioca con il tuo nome) ti faccio qualche esempio (sembra uno scioglilingua): De Goede Sint, De Goedheiligman, Saint Nicolas, Sinterklaos, Saint-Nikloi, Kleeschen e Zinniklos e Sankt Nikolaus o Nikolaus. La mia festa è in realtà il 6 Dicembre, ma oggi fanno tutti confusione e festeggiano il mio Compleanno il 25 dicembre. Ti consiglio una cosa, se ti piacciono le feste, il prossimo anno, festeggia due volte: la prima porterò cioccolato e la seconda
desideri.
E, a proposito, se vuoi trovarmi un nuovo nome, io sono contento lo stesso perché dare un nome è sempre una nuova avventura.
Se vuoi saperne di più cerca anche: la vera storia di Babbo Natale molti autori e autrici hanno scritto cose belle su di me, ma la più bella per me è questa: Il Pianeta degli alberi di Natale, perché lì si ricorda ancora che alcuni non possono pagare, i cavalli a dondolo sono taxi e moltissime altre cose fantastiche che solo uno come Gianni Rodari sapeva inventare proprio perché gli piaceva anche sbagliare.
QUANTO LAVORANO GLI ELFI PER FARE TUTTI QUEI GIOCHI?
Questa risposta è molto semplice. Gli Elfi sono magici e questo li aiuta molto.
Iniziano a lavorare il 26 dicembre e terminano il 21 marzo, lavorano i giorni pari e quelli dispari pensano e hanno tanto tempo libero. Al giorno sono impegnati circa 4 ore.
Gli Elfie sono in vacanza dal 21 marzo al 21 settembre e viaggiano, viaggiano, viaggiano sempre e forse li potresti anche incontrare. Alcuni amano le città, le mostre d’arte e prendere il tram, altri amano camminare, girare nei boschi e fare un tuffo al mare, se hai molta curiosità li potresti scovare, si nascondo sotto strani vestiti e si trasformano in esseri misteriosi. Se non hai paura, e ti guardi in giro, potresti
riconoscerli da un particolare che ti posso svelare: tutti gli Elfie non resistono a fare domande di questo tipo: di che colore è il tuo vestito? Perché tutti hanno tanta fretta di crescere? In questo momento sto pensando? Perché i pensieri sono collegati uno all’altro?
Potresti anche confonderli con bambini e bambine, in effetti somigliano… ma, se vuoi la loro storia sapere Elfie del mio amico Lipman devi assolutamente farti regalare.
Ricorda una cosa, quando sono in giro, prendono sempre appunti su un taccuino, segnano ogni particolare che li possa aiutare ad inventare giocattoli e per questo hanno sempre qualcosa da domandare.
MA, SE SPARISCI LA MAGIA DEL NATALE SPARISCE CON TE?
Ah, che bella domanda. Come direbbe la mia amica Anna: Eh No! Eh no! Non sparisco! per una semplice ragione! Io non posso sparire, perché nessuno in realtà mi può vedere, come una bella fantasia che nessuno può portarti via.
Non ci sono tanti ingredienti, basta chiudere gli occhi ed essere trasognanti.
Sai perché ho pensato a questa bella invenzione? Quando ero bambino ero davvero triste perché prima di me non esisteva nessun Babbo Natale. Io ero molto infelice e così mi misi un bel giorno a pensare, che fare?
È lì che un elfo ha sentito la mia domanda, e come ti dicevo prima gli Elfi non resistono alle domande, devono subito correre a fare; così mi hanno caricato sul pulmino (quello che serve per le consegne super veloci) e mi hanno fatto di un colpo invecchiare per avere tantissimo tempo da dedicare. Sapete, come i nonni e le nonne che hanno tanto, tanto, tempo per voi.
Ecco qui. Stai tranquillo e sereno piuttosto pensa ad un arcobaleno, vai da un nonno che sicuramente mi ha incontrato mentre tirava dentro il bucato quella sera in cui era solo e sperava di vedere qualcuno per cancellare la sua malinconia.
Di libri su questo ce ne sono a bizzeffe, ma solo Il Canto di Natale porta per il “vero spirito magico” vallo ad ascoltare in una versione in vinile oppure quella con le illustrazioni antiche e lucenti di Roberto Innocenti.
CHE COSA FA BABBO NATALE GLI ALTRI GIORNI DELL’ANNO?
Domanda facile.
Ti risponderò con la filastrocca delle stelline quelle biricchine che sono sempre danzanti e svolazzanti.
A Gennaio aspetta la befana
E poi dorme una settimana
A Febbraio cerca nel solaio
Un sogno lontano da tenere per mano
A Marzo inizia a scongelare
Tutta la neve che ha imparato a conservare
Ad Aprile
Come per tutti
Ama dormire
A Maggio profuma
E cerca in giro la fortuna
A Giugno il mare è a puntino
E nuota con il bagnino
Ad Agosto cerca la fonte
e sale sul grande monte
A Settembre inizia a rimuginare
A tutti i regali che avrà da fare
A Ottobre è in cerca di Elfi
Che in giro al mondo sono dispersi
A Novembre compra le pantofole
Che di notte fanno un caldo soffole
A Dicembre cosa faccia già lo sai
Solo se ci crederai
Firmato: la Stella che il mago Corvius Craxus ha fatto precipitare (vai a leggere la mia storia).
MA, TU DEL NATALE PERÒ COSA VORRESTI ESSERE?
Allora. Facciamo un pochino di sintesi. Per Natale cosa intenderai mai? Ti provo a dire quello che penso io. “Essere del Natale”. Accidenti proprio una domanda filosofica.
Parmenide per esempio mi direbbe che se desidero essere una cosa, poi però non posso essere al tempo stesso l’altra, quindi se poi cambio idea?
Karl Marx invece mi direbbe: ognuno dovrebbe essere secondo le sue capacità e bisogni.
Quindi devo capire cosa basti, non esagerare, che esistono gli altri; così tutti abbiamo le cose distribuite in modo equo. Mica vorrò essere tutto io!?
Hannah Arendt accidenti, lei direbbe che essere il natale però è nascita, avvento e quindi dovrei essere per forza l’infanzia, una lieta novella dell’avvento: “un bambino e una bambina sono nati fra noi”. Tutto è un nuovo inizio.
Ma, forse tu intendevi altro?
Potrei anche voler essere una renna che corre nella neve, un elfo che viaggia lontano, una Befana che vola, un pupazzo di neve che non si scioglie mai, una stellina che in me danza, e accende la notte, il vischio sotto cui farsi baciare, un regalo da scartare, un desiderio da sperare, un albero da agghindare, un vestito rosso da indossare.
Perché ricorda che per essere un pochino di possibile si dovrebbe sempre aver il tempo per immaginare.
Questa rubrica nasce dallo spirito del Natale (di Marlow, se non sapete chi sia andate a cercare) in cui senza retorica c’è lotta, speranza e desiderio di condividere e fantasticare.
È la festa dell’infanzia e della nascita e nessuno mai dovrà rubarla, né qui né altrove.
Buon Natale dunque ovunque voi siate.
Firmato: Silvia Bevilacqua in risposta alle 7 domande poste dai bambini e dalle bambine che ho incontrato a fare filosofia. Ah, dimenticavo io del Natale vorrei sempre essere il fiocco di neve.